spa MONDO agenda USA 666

youtube director ] JHWH HOLY mi ha detto: "che bravura ci vuole ad ammazzare i peccatori? MA SE TU ME LI AMMAZZI, IO CHI PORTO IN PARADISO?" MA, quì c'è gente di Satana: del NWO, che dopo averci rubato la sovranità monetaria, che, lui Bush 322 mette: "nano particelle di ferro e piombo" nei vaccini perché ci vuole rovinare definitivamente!

KING Salman LEGA ARABA SHARIA ] tu hai usato la galassia jihadista ed hai detto: "lascia o raddoppia!" ] tu volevi raddoppiare la LEGA ARABA: ora i tuoi complici moriranno con te [ ora, dovete morire, perché avete progettato la distruzione ed il genocidio del genere umano! ] tu hai detto: "lascia o raddoppia!" [ ora lascerai il tuo porco all'inferno!
king SALMAN Saudi ARABIA ] ti credi il più intelligente assassino criminale del genere umano? E QUINDI, secondo te, TUTTI GLI ALTRI SONO GLI STUPIDI? Se tu affermi che soltanto, i musulmani possono pregare sul Monte del Tempio: tu affermi al contempo il tuo diritto dovere: ordine divino di fare il genocidio di tutto il genere umano (gli infedeli schiavi dhimmi), dato che, soltanto le preghiere di un islamico pedofilo poligamo predone terrorista: il tuo demonio Dio Allah akbar, lui può accettare! ] [  "Israele continuerà ad applicare la sua politica di sempre: i musulmani pregano sul Monte del Tempio (Spianata delle Moschee, ndr); i non musulmani lo visitano".
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ISLAM è il manicomio criminale ed un inferno: ecco perché, piuttosto che vivere, preferiscono suicidarsi! QUESTA è UNA INFESTAZIONE DEMONICA: 1000 VOLTE PIù PERICOLOSA DEL NAZISMO! PRESTO IL GENERE UMANO SI TROVERà A SCEGLIERE TRA SHARIA: E MORTE PER ESTINZIONE! TUTTO QUELLO ORRORE ISLAMICO: BRUTALITà, IGNORANZA, SUPERSTIZIONE, INTOLLERANZA, MANCANZA DI RECIPROCITà, VIOLAZIONE DEI PIù ELEMENTARI DIRITTI UMANI, PREDAZIONE, PEDOFILIA, POLIGAMIA, STUPRI, RAPIMENTI, omicidi, calunnie predazione, SOFFOCAMENTO DELLE MINORANZE: TUTTO LO ORRORE CHE I LIBRI DI STORIA CI HANNO GIà INSEGNATO TROPPE VOLTE: e che i farisei Rothschild MERKEL Bildenberg Obama, ecc.. non vogliono vedere! NON ESISTE UN SOLO DELITTO ED UN SOLO CRIMINE CHE ISlam NON ABBIA LEGALIZZATO A ROVINA DI TUTTO IL GENERE UMANO: IL CORANO è SOLTANTO UNA VARIANTE DELLA BIBBIA DI Satana: LAVEY ANTONY. TEL AVIV, 25 OTT - Una giovane palestinese di 16 anni ha tentato di pugnalare dei soldati israeliani a un posto di controllo a Hebron in Cisgiordania non lontano dalla Tomba dei Patriarchi. L'assalitrice è stata poi uccisa dalla polizia. Lo rende noto una portavoce della polizia israeliana. Si tratta del secondo incidente oggi nella stessa zona, dopo l'accoltellamento di un israeliano, rimasto ferito, a sud di Betlemme.
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che vi dicevo? gli israeliani sono spacciati: Rothschild (mandante) e i suoi scherani Bush 322 Kerry, li ha condannati a morte, attraverso la LEGA ARABA: (esecutore materiale)! Allah Akbar ha dato il mondo agli islamici: e per tutti gli altri rimane: "morte agli infedeli!" TEL AVIV, 25 OTT - Il ministro degli esteri palestinese Riyad al-Maliki e Hamas si sono espressi contro l'accordo tra Israele e Giordania sulla Spianata. Il primo l'ha definito "una nuova trappola", il secondo ha fatto appello all'Autorità palestinese (Anp) e Giordania per respingerlo.
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SuA SANTITà Papa FRANCESCO ] PERCHé UN PRETE SI SUICIDA, ED UN VESCOVO SI IMPICCA? [ e non la buttare sul moraleggiante: perché, nella Chiesa Apostolica e nella Chiesa dei Padri della Chiesa, tu hai tutti gli esempi che tu puoi seguire! [ FORSE PER QUESTO COMPITO CHE TI HO AFFIDATO: IO TI HO UCCISO, MA, NON FA NIENTE: CERTAMENTE NE VALEVA LA PENA: NON SIAMO STATI PROGRAMMATI PER STARE SEMPRE SU QUESTO PIANETA!
 PER COLPA DEI DARWIN GENDER BILDENBERG ROTHSCHILD FINIRà TUTTO IN TRAGEDIA! ] [ IN CUL0 A DARWIN! [ Ibridi OGM, TRA UOMINI ED animALI! ]  Perché, la natura HA Fatto PER CASO, LA VITA, iniziando DA minerali, PARTENDO dalla polvere, E CON VOI, E il vostro laboratorio è Tutta LA vostra TECNOLOGIA, voi SIETE nella incapacità, di FARE UNA SOLA cellula, PARTENDO DA elementi minerali? COGLIONI! LA VITA PUò ESSERE SOLTANTO UN MIRACOLO DI DIO E VOI SIETE GLI SSTUPRATORI! ] ​http://www.pelerinortodox.com/hibrizi-om-animal-dezastrul-zilelor-noastre/VOI SIETE SOLTANTO DEGLI STUPRATORI! IO CERTO STUPRERò VOI! Scienziati provenienti da diversi paesi creano bizzarri ibridi uomo-animale, che possono causare il panico nella società. Negli ultimi 10 anni, i progressi nel campo dell'ingegneria genetica ha sconcertato gli scienziati e osservatori ordinari.
COME OGNI ATTORE HOLLYWOOD HALLOWEEN, OBAMA RECITA ALLA PERFEZIONE IL CANOVACCIO DI UN REGISTA CHE è IL SUO SACERDOTE DI SATANA, A CUI LUI UBBIDISCE CIECAMENTE: IN REALTà, LUI CI STA PORTANDO ALLA MATTANZA DELLA GUERRA MONDIALE NUCLEARE CON SCIENZA E COSCIENZA DI MASSONE BILDENBERG REGIME USARA BANCARIA SPA FMI, SPA BANCA MONDIALE! I repubblicani finiscono nel mirino del presidente Barack Obama che - intervenendo davanti alla platea tutta femminile del Democratic National Committee's Women's Leadership Forum - ha ironizzato sul pessimismo costante della destra sul futuro del'America: "Sono così tetri, così cupi. Assomigliano a Grumpy Cat", ha aggiunto tra le risate dei presenti, mimando l'espressione eternamente arrabbiata e contrariata del celebre gatto che spopola su Internet.

Tony Blair CAMERON  ] VOI ROMPETE SUBITO LA ALLEANZA ATLANTICA, E FATE ESERCITAZIONI MILITARI CON CINA E RUSSIA: ALTRIMENTI, LA EUROPA VERRà DISINTEGRATA: PERCHé QUESTO NON è UN ERRORE DI VALUTAZIONE DEI FARISEI SALAFITI ERDOGAN: MA, UN PRECISO COMPLOTTO DEGLI ENLIGHTENED 322 BUSH E ROTHSCHILD! [ 25 OTT - L'ex premier britannico Tony Blair ha chiesto scusa per errori su alcuni aspetti della guerra in Iraq ed ha ammesso che ci sono "elementi di verità" nella teoria di un legame tra l'invasione e l'ascesa dello Stato Islamico. In un'intervista alla Cnn, Blair ha però difeso nuovamente l'invasione, sottolineando che è "difficile chiedere scusa" per avere rimosso Saddam Hussein. "Chiedo scusa per alcuni errori di pianificazione e, certamente, per i nostri errori di valutazione" sul dopo Saddam.

ma, io non ACCETTO LE DELIBERAZIONI DI UNO STATO MASSONICO SENZA SOVRANITà MONETARIA: PERCHé, IO SONO IL REGNO DELLE 12 TRIBù DI ISRAELE! è VERO CHE, IO NON HO BISOGNO DEL MONTE DEL TEMPIO, SE LA LEGA ARABA RIMUOVE LA SHARIA, ALTRIMENTI LO COSTRUIRò PROPRIO LI, DOPO AVERE UCCISO TUTTI: IN TUTTA LA LEGA ARABA! ] [  Netanyahu, su Spianata pregano musulmani, gli altri la visitano. E' la nostra politica di sempre. TEL AVIV, 25 OTT - "Israele continuerà ad applicare la sua politica di sempre: i musulmani pregano sul Monte del Tempio (Spianata delle Moschee, ndr); i non musulmani lo visitano". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu dopo gli accordi annunciati dal segretario di stato Usa John Kerry tra Giordania e Israele. Il premier ha quindi riaffermato che Israele non ha "intenzione di dividere il Monte del Tempio e respingiamo completamente ogni tentativo di insinuare il contrario".

KING SALMAN SAUDI ARABIA ] perché ti meravigli amico mio, che il mondo sta andando di male in peggio? [ farisei massoni satanisti Bush 322 Kerry Obama sodoma GENDER, loro stanno applicando alla lettera la bibbia LaVey di Satana ] ed in questo complotto? TU CI SEI DENTRO!

DOPO CHE AVRà FATTO, I SUOI ANNI DI CARCERE: COME UNA PRINCIPESSA DEI SATANISTI: IL SACERDOTE DI SATANA BUSH 332, LA INVITERANNO, ALL'ALTARE PER CONSUMARE UN SACRIFICIO UMANO, COME PREMIO DI SATANA PER LA SUA FEDELTà? ] certo è una ipotesi: ma, è quanto basta per chiedere la chiusura di tutte le Chiese di Satana: nel mondo! ] VOI NON POTETE PERMETTERE QUELLO CHE NON SIETE IN GRADO DI CONTROLLARE! [ NEW YORK, 25 OTT - Sale a quattro il numero delle vittime travolte da un'auto in corsa durante una parata studentesca ieri a Stillwater, in Oklahoma. E' morto anche un bimbo di soli 2 anni che era tra le decine di feriti. Tra questi almeno 8 rimangono in gravi condizioni.

Elezioni, al via voto in Polonia ] QUESTO è ALTO TRADIMENTO [ Si vota per la Camera e il Senato, urne chiuderanno alle 21:00 ] NON HA NESSUN SIGNIFICATO DI SOVRANITà DEMOCRATICA: UNA POLITICA NAZIONALE A CUI BANCHE E MAGISTRATURE MASSONICHE DICANO: "QUESTO NOSTRO TERRITORIO DI POTERE NON TI RIGUARDA!"

Prima dei tafferugli con la polizia, i manifestanti avevano lanciato pietre contro l'ambasciata albanese nella capitale montenegrina  ] QUALE PORCATA LEGA ARABA E NATO HANNO FATTO ANCHE LI? [ Montenegro: tafferugli a Podgorica  L'opposizione accusa il governo di scarsa trasparenza, di brogli elettorali e chiede per questo le sue dimissioni e la formazione di un esecutivo transitorio che porti il Montenegro a nuove 'elezioni libere e regolari'. I manifestanti hanno lanciato un ultimatum al premier Djukanovic: se non si dimetterà entro stasera "tutto il Montenegro si riverserà a Podgorica" - ha detto Andrija Mandic, leader del Fronte democratico, principale forza di opposizione.

70 anni Onu: Torre di Pisa 'diventa' blu. Enel la illumina del colore ufficiale delle Nazioni unite. ONU è la più grande minaccia per la sopravvivenza del GENERE UMANO, ha incominciato con i diritti umani: è VERO! MA, ha finito per uccidere martiri cristiani ed Israele: INFATTI OGGI è LO STRUMENTO DI SATANISTI FARISEI MASSONI SALAFITI: è IL SUPPORTER DI NAZISTI: SHARIA E BILDENBERG!

PUR non potendo entrare nel merito di questa notizia, essa è la conseguenza di una suprematista geopolitica, impostata per sfere di influenza, per privilegi consolidati, o da consolidare, UN GIOCO CRUDELE CHE PORTA ALCUNI AD AVVANTAGGIARSI A SPESE DI ALTRI! [ TUTTO IL CONTRARIO DI UNA COMUNITà INTERNAZIONALE FONDATA SUL DIRITTO! ] e che diritto internazionale ci può essere se Rothschild è il fariseo satanista, che con il sistema massonico, vi ha rubato la sovranità monetaria? .. POICHé è LUI IL FONDAMENTO delle vostre ISTITUZIONI (E NON UNIUS REI ), ecco perché, ora, VOI SIETE COSTRETTI AD UCCIDERVI NELLA GUERRA MONDIALE. ] NON possiamo sapere se è la verità, ma, questa è la storia che è stata raccontata. [ Ex spia Kgb, 007 IN valigia ucciso da russi. 'Tentarono di reclutarlo'.  24 OTT - Gareth Williams, l'agente del MI6 britannico trovato morto in una valigia nel 2010 a Londra, "è stato ucciso da killer russi": lo afferma al Daily Mail una ex spia del Kgb, Boris Karpichkov, che ora vive in Gran Bretagna. Secondo l'ex maggiore dei servizi segreti russi, Williams sarebbe stato al centro di un complotto per reclutarlo: di fronte al suo rifiuto sarebbe stato ucciso, in modo che non rivelasse l'identità dell'agente doppiogiochista che lo aveva avvicinato, nome in codice "Orion".

1. voi non avreste mai dovuto permettere alla CIA, NWO, OCI di usare i terroristi islamici per aggredire la Siria! 2. VOI AVETE FINITO DI SFRUTTARE E ROVINARE I PAESI DEL TERZO MONDO: VOI NON LI AVETE AIUTATI ADEGUATAMENTE! 3. VOI NON AVETE CONDANNATO LA SHARIA, 4. VOI SAPEVATE CHE I POPOLI SI SAREBBERO RIVERSATI IN EUROPA! [  NEL REGIME MASSONICO BILDENBERG INTENZIONALMENTE VOI AVETE SEMINATO VENTO, PERCHé, INTENZIONALMENTE VOI VOLEVATE ROVINARE LA EUROPA! ] IL GOVERNO EUROPEO NON HA NIENTE DI DEMOCRATICO! è UNA CONDUZIONE MASSONICO BANCARIA DI SATANISTI  [ Adesso, IN REGIME ISLAMICO SHARIA LEGA ARABA, VOI NON VI POTETE PERMETTERE DI ACCOGLIERE I MUSULMANI! se sono musulmani NOI non li possiamo accogliere! MANDATE INDIETRO TUTTI I MUSULMANI! ] [ Schaeuble attacca Merkel sui migranti. Spiegel rivela intervento critico del ministro. ROMA, 25 OTT - Due riviste di spicco tedesche, Focus e Der Spiegel, hanno segnalato un inedito attacco politico portato dal potente ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, alla cancelliera Angela Merkel sulla questione dei migranti. "Si rivolta contro la Merkel? Schaeuble lamenta" che nel partito della cancelliera (la Cdu) c'è un "clima drammatico", titola Focus. "Crisi dei profughi, Schaeuble mette in guardia da una rottura nella Cdu", sottolinea Spiegel.

youtube director ] JHWH HOLY mi ha detto: "che bravura ci vuole ad ammazzare i peccatori? MA SE TU ME LI AMMAZZI, IO CHI PORTO IN PARADISO?" MA, quì c'è gente di Satana: del NWO, che dopo averci rubato la sovranità monetaria, che, lui Bush 322 mette: "nano particelle di ferro e piombo" nei vaccini perché ci vuole rovinare definitivamente!
youtube director ] come tu puoi pensare, di poter fondare il genere umano, su qualsiasi cosa che non sia la virtù? [ PERCHé VIENI QUì CON I TUOI ACCOLITI ED EVITI UNO SCONTRO CON ME? QUINDI SOLTANTO IO DEVO PENSARE A FARE DEL BENE A TUTTI? ma, questa è pura follia, perché passa presto a scena di questo mondo di vanità: "terrore e stridore di denti, dove il loro verme non muore, e dove il loro fuoco non si consuma!" [ Gesù ha detto che possedere tutto il mondo, non vale il prezzo della tua anima! ] ed io so che il disprezzo per se stessi è lo strumento che Satana usa per tenere prigionieri gli uomini nel peccato! [ EPPURE IL NOSTRO INEFFABILE CREATORE: NON SOLO: HA TROVATO UNA SOLUZIONE AL PECCATO, ma ha addebitato su Satana tutte le nostre colpe e tutti i nostri sensi di colpa, perché JHWH sa, che noi non potremmoe continuare a camminare sulla via della virtù con i sensi di colpa! ECCO PERCHé, IL PERDONO E LA SANTIFICAZIONE DI DIO POSSONO ESSERE SOLTANTO UN DONO GRATUITO! ] SMETTETE DI FARE I SATANISTI E VENITE CON ME, NEL MIO TEMPIO EBRAICO, dove sarete accolti con benevolenza.. infatti il Paradiso è tutto pieno di peccatori pentiti!
youtube director ] come tu puoi pensare, di poter fondare il genere umano, su qualsiasi cosa che non sia la virtù? [ PERCHé VIENI QUì CON I TUOI ACCOLITI ED EVITI UNO SCONTRO CON ME? QUINDI SOLTANTO IO DEVO PENSARE A FARE DEL BENE A TUTTI? ma, questa è pura follia, perché passa presto a scena di questo mondo di vanità: "terrore e stridore di denti, dove il loro verme non muore, e dove il loro fuoco non si consuma!" [ Gesù ha detto che possedere tutto il mondo, non vale il prezzo della tua anima! ] ed io so che il disprezzo per se stessi è lo strumento che Satana usa per tenere prigionieri gli uomini nel peccato! [ EPPURE IL NOSTRO INEFFABILE CREATORE: NON SOLO: HA TROVATO UNA SOLUZIONE AL PECCATO, ma ha addebitato su Satana tutte le nostre colpe e tutti i nostri sensi di colpa, perché JHWH sa, che noi non potremmoe continuare a camminare sulla via della virtù con i sensi di colpa! ECCO PERCHé, IL PERDONO E LA SANTIFICAZIONE DI DIO POSSONO ESSERE SOLTANTO UN DONO GRATUITO! ] SMETTETE DI FARE I SATANISTI E VENITE CON ME, NEL MIO TEMPIO EBRAICO, dove sarete accolti con benevolenza.. infatti il Paradiso è tutto pieno di peccatori pentiti!
666 youtube ] ORA CHE COSA SI ASPETTA UN POLITICO DAGLI ALTRI, E COSA GLI ALTRI SI AsPeTTANO DA LUI? ovviamente, che sia: leale, sincero, ragionevole, razionale, CHE SIA COMPRENSIVO: CIOè, CHE CI SIA UN LEGAME CIRCA IL BUON SENSO: un concetto positivo della comunità universale? poi, se viene meno il concetto del buon senso ed il senso universale della giustizia altro non rimane che fare ricorso alla violenza!
666 youtube ] IO POSSO COMPRENDERE IPOTIZZARE CHE I MUSULMANI POSSONO PENSARE CHE IO HO ANTIPATIA NEI LORO CONFRONTI! e questa erronea valutazione: dei musulmani nei miei confronti, è data soltanto dalla loro faziosità, è dal fatto che, i loro demoni impediscono a loro di poter vedere: con la luce della conoscenza: il numero enorme di persone completamente innocenti: che loro uccidono a motivo della loro merda religiosa il nazismo. e che sono tutte le loro vittime, che loro non riescono a vedere
youtube ] ovviamente, per la mia metafisica è impossibile non vedere: menzogne, distorsioni ipocrisie e ingiustizie: in tutte le istituzioni governi e religioni! ma, io non sono un rivoluzionario, non sono qualcuno che distrugge un giocattolo che funziona, io non sono ideologo, QUINDI, se qualcuno non fa l'assassino, io non interagisco negativamente, CIOè IN MODO DISTRUTTIVO! Prendiamo il caso dell'ISLAM se loro non erano degli assassini SERIALI PERICOLOSI: io non avrei mai detto NULLA di cattivo contro Maometto ecc..
YOUTUBE ] ECCO PERCHé, IL MIO OBIETTIVO VERO NON SONO I PECCATORI, io cerco soltanto gli assassini e i grandi usurai!
youtube ] onestamente, se, IO NON SONO AMABILE, COMPRENSIVO, DISPONIBILE, ECC.. MA SE IO io ho progettato di fare il male ai peccatori, poi, come io posso governare il mondo intero che è tutto pieno di peccatori? NON MI ACCETTERANNO MAI!
KING Salman LEGA ARABA SHARIA ] hitler SHARIA x 1000 = SATANA UMMAH [ MA, SE IO VENGO DAL REGNO DI DIO, COME IO MAI POTREI ESSERE una QUALCHE IDENTITà NAZIONALISTICA, DI QUESTO MONDO FALLACE? IO NON HO PARTIGIANERIA DI TIPO IDENTITARIO NAZIONALISTA: IO SONO IL CARISMA DELLA TOTALITà! METAFISICA è FRATELLANZA UNIVERSALE Ed è PERSONALITà SUBLIMATA trascendente!

Aereo sparito: forse trovati resti. Australia: 2 oggetti, uno lungo 24 metri, 4 aerei volano su posto.. [ TROVARE L'AEREO NON è MOLTO IMPORTANTE, UNA NAVE, UN SOMMERGIBILE, PUò AVERE TRASPORTATO QUEI RELITTI, FINCHé, NON SI TROVANO TUTTI I CADAVERI? POI, SAPREMO SEMPRE, CHE, SONO STATI GLI USA 666 CIA, 322 NWO. SONO SATANISTI CANNIBALI PER L'ALTARE DI SATANA! GLI USA, HANNO IL CONTROLLO SATELLITARE DEL PIANETA, ECCO PERCHé SI DICE NSA DATAGATE.. QUINDI IL GRANDE FRATELLO CHE è OPERATIVO, RENDE IMPOSSIBILE LA SPARIZIONE DI UN GIUMBO, DAL MOMENTO CHé OGNI PERSONA è MONITORATA, DAI SATELLITI, A MOTIVO DEL SUO CELLULARE ] 20 marzo, Aereo sparito: forse trovati resti. SIDNEY, Due oggetti "eventualmente legati" all'aereo malese scomparso 12 giorni fa sono stati rilevati dai satelliti: lo ha detto il premier australiano Tony Abbott. Uno degli oggetti misura 24 metri, mentre l'altro è più piccolo, ha detto un responsabile dell'Autorità australiana per la sicurezza marittima. Quattro aerei da ricognizione e una nave della Marina australiana si stanno dirigendo sull'area in cui sono stati rilevati gli oggetti.

Crimea sempre stata russa di Vladimir Putin! Il presidente accoglie la penisola nella Federazione nonostante le sanzioni e l'annuncio della sospensione di Mosca dal g8
18 marzo 2014. «La Crimea è sempre stata una parte inscindibile della Russia». Lo ha detto oggi il presidente russo Vladimir Putin intervenendo al Parlamento riunito in sessione congiunta aggiungendo «noi vogliamo un'Ucraina forte stabile pacifica non vogliamo la sua scissione né ci servono altri territori». Il presidente russo durante il discorso al Parlamento. Il leader del Cremlino ha poi ribadito che il referendum di domenica in Crimea si è svolto secondo procedure democratiche e nel rispetto del diritto internazionale citando lo statuto dell'Onu e il precedente del Kosovo ( a cui la secessione ed il genocidio dei cristiani la distruzione di cimiteri monasteri e chiese è stata permessa). Putin ha detto «non vogliamo dividere l'Ucraina non ci serve» e ha sottolineato che quello avvenuto a Kiev è stato un «colpo di Stato»: le attuali autorità non sono legittime ha commentato. Il presidente questa mattina ha firmato con i dirigenti della Crimea e di Sebastopoli, città a statuto speciale, l'accordo per il loro ingresso come nuovi soggetti nella Federazione russa. L'intesa deve essere ratificata con una legge dal Parlamento. Non si è fatta attendere la reazione occidentale. La partecipazione della Russia al g8 è stata sospesa. Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius. «Per quanto riguarda il g8 come gruppo politico per il dialogo congiunto di tutti i grandi Paesi abbiamo deciso di sospendere la partecipazione della Russia ci sarà un incontro di sette Paesi» ha detto Fabius aggiungendo però che l'invito rivolto per il 6 giugno a Putin in occasione delle celebrazioni per il settantesimo anniversario dello sbarco in Normandia rimane in vigore. ( ma io a questa umiliazione non andrei! ) E mentre il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden è oggi a Varsavia per consultazioni sulla crisi (incontrerà il primo ministro polacco Donald Tusk il presidente Bronisław Komorowski oltre al presidente dell'Estonia Toomas Hendrik) il ministero degli Esteri ucraino ha chiesto alla comunità internazionale di non riconoscere la separatista Repubblica di Crimea e l'annessione di questa alla Russia.

Giuseppe il profugo. ( è SIMBOLO DELL'EBREO CHE è IN DIASPORA, MA, COME LUI è TORNATO DOPO LA MORTE DI BUSH E KING SAUDI ARABIA, COSì ANCHE TUTTI GLI EBREI DOPO LA LORO MORTE POTRANNO RITORNARE IN PALESTINA. ) Nel passaggio tra l'antica e la nuova alleanza. 18 marzo 2014. La famiglia di Gesù si inscrive subito nel lungo elenco che giunge fino ai nostri giorni e che comprende i profughi i clandestini i migranti. Infatti quando il bambino Gesù ha pochi mesi Giuseppe è presentato in marcia con lui e con la sposa Maria attraverso il deserto di Giuda per riparare in Egitto lontano dall'incubo del potere sanguinario del re Erode. Sadao Watanabe«Fuga in Egitto» (1982) Betlemme è il punto di partenza del racconto. L'imperatore romano Adriano nel II secolo aveva confermato la presenza di un primo culto cristiano attorno a una grotta venerata dai primi cristiani sconsacrandola con un tempietto dedicato ad Adone. Già nel 220 il grande maestro cristiano Origene di Alessandria d'Egitto giunto in Palestina scriveva: «In Betlemme si mostra la grotta dove secondo i vangeli Gesù è nato e la mangiatoia nella quale avvolto in poveri panni fu deposto. Quello che mi fu mostrato è familiare a tutti gli abitanti della zona. Gli stessi pagani dicono a chiunque li voglia ascoltare che in quella grotta è nato un certo Gesù che i cristiani adorano» (Contro Celso i 51). Qui da secoli i cristiani celebrano con fede e gioia il Natale del Signore: il 25 dicembre i cattolici il 6 gennaio gli ortodossi il 19 gennaio gli armeni; date diverse in ricordo di una data ignota di quell'anno, forse il 6 a. C. (è noto che l'attuale datazione dell'era cristiana quasi certamente è erronea), in cui Gesù è entrato nella nostra storia. Anche in questo egli si rivela povero assente com'è dagli annali e dalle anagrafi imperiali. Su di lui anzi si stende subito l'incubo della repressione. Gesù visto dall'occhiuta polizia segreta erodiana come uno dei tanti piccoli pericoli per il potere ufficiale doveva essere subito liquidato. Inizia così per Gesù la vicenda di profugo. Gianfranco Ravasi

[ TUTTE LE FORZE TERRORISTICHE DEL MONDO APPOGGIATE DAGLI USA 666 ] Maduro sgombera la piazza a Caracas. Ma la protesta continua in altre città venezuelane
18 marzo 2014. E alla fine Nicolas Maduro ha tenuto la sua promessa: il presidente venezuelano aveva avvertito i manifestanti antichavisti che dava loro «qualche ora» per ritirarsi da Piazza Altamira epicentro delle proteste nell'est di Caracas. Centinaia di agenti della Guardia nazionale bolivariana (Gnb) sono ieri arrivati sul posto sgomberando le guarimbas («barricate») e arrestando almeno una decina di persone. Il ministro degli Interni Miguel Rodriguez Torres ha coordinato personalmente l'operazione e ha annunciato la «liberazione e pacificazione» attraverso un tweet corredato da una foto nella quale lo si vede far colazione tranquillamente ad Altamira con la collega per la Comunicazione Delcy Rodríguez anch'essa definitasi contenta che la piazza e i suoi dintorni «siano stati liberati dal governo nazionale». Altri dirigenti del Governo hanno plaudito «l'iniziativa per la pace» lanciata da Maduro mentre i media ufficiali moltiplicavano le interviste a residenti della zona che si congratulavano con le forze dell'ordine per il loro intervento. Accorso sul luogo Ramón Muchacho sindaco oppositore di Chacao, municipio nel cui territorio si trova la piazza, ha precisato di non essere stato avvertito dell'operazione di sicurezza commentando che «un dispiegamento militare di questo tipo significa tutto tranne la normalità: non si può parlare di normalità con soldati ad ogni angolo con più uniformi che abiti civili per la strada».

[ IL PROGETTO DEL SOFFOCAMENTO CONTRO ISRAELE A CUI SONO STATE NEGATE LE CONQUISTE TERRITORIALI, PER LE GUERRE VINTE NEL PASSATO.. LA VITA DI UN EBREO CHE MUORE IN BATTAGLIA, PERCHé AGGREDITO, DAGLI ISLAMICI DEL CALIFFATO SHARIA MONDIALE, PER I SATANISTI FARISEI DEL FMI SPA, NON HA NESSUN VALORE! ] Obama chiede a Israele di accettare i confini del 1967. Nel discorso al dipartimento di Stato sulle crisi in atto nel mondo arabo. 21 maggio 2011. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama riceve oggi a Washington il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all'indomani del discorso tenuto al dipartimento di Stato sulle rivolte in atto nel mondo arabo. Obama per la prima volta ha sostenuto che Israele deve tornare ai confini del 1967 definendo tale atto insieme al riconoscimento di Israele da parte di tutte le componenti palestinesi inclusa Hamas «la base di una eventuale pace». Più in generale nel suo discorso Obama ha detto che il futuro del Medio Oriente dipende dalla sua gente. Obama ha specificato che gli Stati Uniti sosterranno le riforme nella regione e le transizioni verso la democrazia ma ha aggiunto che nessuno può imporre cambi di regime dall'esterno. [ SE, LA LEGA ARABA NON RINUNCIA ALLA SHARIA? COME MINIMO TUTTI I PALESTINESI SARANNO DEPORTATI NEL DESERTO EGIZIANO, LI POTRANNO FARE LA LORO PALESTINA, INOLTRE, VERRà DEMOLITA LA CUPOLA DELLA ROCCIA, E CANCELLATA OGNI PRESENZA ISLAMICA IN PALESTINA! ] Obama si è detto intenzionato a tentare di dare impulso al processo di pace tra israeliani e palestinesi considerandolo «più urgente che mai». Il presidente statunitense ha fatto esplicito riferimento a uno Stato palestinese «non militarizzato» sulla base della situazione esistente prima della guerra dei sei giorni appunto nel 1967 con la quale Israele assunse il controllo della penisola del Sinai di Gaza della Cisgiordania di Gerusalemme est e delle alture del Golan. Al tempo stesso Obama ha detto che senza il riconoscimento di Israele la pace non sarà possibile e che i palestinesi non raggiungeranno pace e prosperità «se Hamas insisterà sul cammino del terrore». Ribadendo che l'amicizia statunitense nei confronti di Israele è «incrollabile» Obama ha ammonito i palestinesi che «non realizzeranno mai la loro indipendenza negando a Israele il diritto di esistere».

A Obama come riferiscono le agenzie di stampa sono giunte le prime risposte negative tanto da Netanyahu quanto da Hamas. Mahmoud Zahar uno dei leader dell'organizzazione radicale palestinese ha detto che «Obama ha adottato la posizione di Israele in preparazione della sua campagna elettorale». Da parte sua in un comunicato di risposta al discorso di Obama Netanyahu ha detto che un ritiro di Israele sui confini del 1967 «lascerebbe al di fuori dello Stato grandi centri di popolazione israeliana in Giudea e Samaria» confermando cioè il rifiuto di smantellare le colonie in Cisgiordania e dicendosi intenzionato a ribadire a Obama che per la difesa di Israele è necessaria la presenza delle sue forze armate lungo il fiume Giordano.

Netanyahu afferma poi che «senza una soluzione della questione dei profughi al di fuori dei confini di Israele nessuna rinuncia territoriale porrà fine al conflitto» ribadendo cioè il no al ritorno in territorio israeliano dei profughi del 1948. Inoltre secondo il premier israeliano «i palestinesi devono riconoscere Israele come Stato degli ebrei e un accordo di pace con loro deve includere la fine di ogni altra richiesta a Israele». Infine Netanyahu si è poi detto «deluso dalla decisione dell'Autorità palestinese di adottare Hamas un'organizzazione terroristica che si prefigge la distruzione di Israele».

Affonda la speranza
Morti sette migranti per l'inabissamento del barcone salpato dalle coste turche e diretto in Europa
18 marzo 2014
Migranti tratti in salvo nel Canale di Sicilia (Reuters)

Nuovo dramma dell'immigrazione. Questa notte sette persone sono morte e altre due sono disperse dopo che è affondato un barcone di migranti al largo delle coste dell'isola di Lesbo nel Mar Egeo orientale. Lo ha reso noto la Guardia costiera che ha messo in salvo otto migranti che si trovavano sul barcone partito dalle coste della Turchia e diretto in Europa.

Il natante hanno riferito i sopravvissuti ai soccorritori della Guardia costiera ha cominciato all'improvviso a imbarcare acqua e in breve tempo si è inabissato. Le persone tratte in salvo sono state trasferite nell'ospedale dell'isola di Lesbo.

Intanto altri 596 migranti tra cui 103 donne e 62 minori sono stati soccorsi ieri dalla Marina militare italiana in due diversi interventi a sud di Lampedusa nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum. Le operazioni di soccorso avviate dalla fregata Grecale si sono rese necessarie visto il sovrannumero di persone a bordo dell'imbarcazione: sono terminate nella tarda serata di ieri ha riferito la Marina militare in una nota con il trasbordo sulla fregata di 323 migranti tra cui 38 donne e 54 minori.

Orrore in Nigeria. Abitanti di tre villaggi bruciati e mutilati
17 marzo 2014. La sepoltura delle vittime dei massacri in Nigeria (Afp)

Una carneficina compiuta in piena notte da uomini con armi da fuoco benzina e machete che ha lasciato in terra i cadaveri molti dei quali bruciati e mutilati di oltre cento abitanti di tre villaggi del centro della Nigeria. È un altro sanguinoso raccapricciante capitolo del conflitto che sta drammaticamente segnando lo Stato a popolazione mista cristiana e musulmana di Kaduna. Un conflitto in cui s'intrecciano in particolare rancori sul piano etnico e forti dissidi riguardo al possesso delle terre. Dalle elezioni presidenziali tenutesi nel 2011 che hanno portato all'insediamento di Goodluck Jonathan gli scontri hanno provocato centinaia di morti. I villaggi attaccati sono quelli di Angwan Gata Angwan Sankwai e Chenshyl tutti a maggioranza cristiana situati nel distretto di Kaura nel sud dello Stato.

Il racket delle spose per forza. [ OGNI CRIMINE ISLAMICO DI GENOCIDIO SOTTO EGIDA ONU AMNESTY UE USA! ]] Aumentano in Egitto rapimenti e conversioni all'islam delle giovani cristiane. 14 marzo 2014. Negli ultimi tre anni oltre cinquecento ragazze cristiane sono state rapite in Egitto da uomini musulmani e costrette alla conversione e al matrimonio spesso dopo aver subito violenza. La notizia è stata diffusa nei giorni scorsi dalla fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) che ha rilanciato la denuncia di un'organizzazione egiziana l'Associazione per le vittime di rapimenti e sparizioni forzate (Avaed). Quest'ultima garantisce alle vittime e alle loro famiglie assistenza medica psicologica e legale. In Egitto, si sottolinea nel comunicato dell'Acs, i rapimenti di giovani copte non rappresentano affatto una novità: già durante la presidenza di Anwar el-Sadat (1970-1981) si registrarono diversi episodi ma dopo la caduta di Hosni Mubarak all'inizio del 2011 il numero di casi è aumentato in modo esponenziale. «Prima della rivoluzione sparivano quattro o cinque ragazze al mese, spiega Ebram Louis fondatore dell'Avaed, oggi la media è di quindici». Peraltro è quasi impossibile fornire stime esatte poiché spesso i crimini e gli aggressori non vengono né riferiti né denunciati.


Cattolici mobilitati per la pace e lo sviluppo in Sud Sudan. Il referendum del 9 gennaio e le incognite del futuro. 09 gennaio 2011. All'avvio domenica del referendum per l'indipendenza del Sud Sudan la comunità cristiana è mobilitata per assicurare che la consultazione popolare avvenga in maniera pacifica e trasparente. In particolare una delegazione della Southern African Catholic Bishops' Conference (Sacbc) guidata dal cardinale arcivescovo di Durban Wilfrid Fox Napier, cui fanno parte anche osservatori della All African Conference of Churches, è presente da giorni per monitorare il regolare svolgimento delle votazioni. Il cardinale Napier ha sottolineato ieri che «l'opportunità di testare la volontà popolare è un evento storico in quanto consente a persone comuni che hanno sopportato il peso della guerra civile e l'esclusione dallo sviluppo la possibilità di reclamare la propria dignità». L'importanza dell'evento è stata sottolineata anche in un messaggio del primate della Comunione anglicana l'arcivescovo di Canterbury Rowan Williams. «La data del 9 gennaio, è scritto, è immensamente importante per il Sudan. La popolazione del Sud Sudan eserciterà il proprio diritto all'autodeterminazione fissato nell'accordo generale di pace siglato sei anni fa». Il primate inoltre si appella affinché «sia assicurato da parte di tutti il sostegno alla popolazione e il referendum possa svolgersi pacificamente con il rispetto pieno dei suoi risultati». L'arcivescovo conclude quindi ribadendo la necessità di supportare il processo democratico in atto nel Paese e invoca le preghiere «per questo importante periodo storico». Nel messaggio Williams accenna anche alla situazione della contesa regione dell'Abyei e al Darfur dove si attende da lungo tempo che la pace tra i gruppi armati e il Governo di Khartoum possa finalmente concretizzarsi.
L'attenzione è comunque incentrata non soltanto sul referendum ma anche sullo scenario che si aprirà in futuro al di là dei risultati che scaturiranno dalle urne. Una «tre giorni» di dibattito si è svolta a Khartoum. L'iniziativa è stata promossa dal Sudan Council of Churches in collaborazione con il Sudan Ecumenical Forum. Al dibattito hanno preso parte parte oltre cento rappresentanti di comunità cristiane. Il forum è spiegato ha inteso contribuire «a delineare la situazione delle comunità religiose in vista del dopo referendum». Si tratta è aggiunto «di evidenziare e analizzare le difficoltà che potrebbero scaturire e di individuare le soluzioni per affrontarle».

Sulla questione dei profughi è intervenuto invece il vescovo cattolico di El Obeid Macram Max Gassis: «Passata l'euforia dell'indipendenza si dovranno poi fare i conti con la dura realtà delle migliaia di profughi che dal Nord si sono spostati nel Sud e che non hanno nulla». E ha aggiunto: «Se si pensa che nella sola area di Khartoum vi sono circa quattro milioni di sudanesi che potrebbero tornare in Sud Sudan si comprende che siamo di fronte a una potenziale tragedia umanitaria».

In un comunicato, reso noto dalla Fides, è scritto che «la Southern African Catholic Bishop's Conference è stata fortemente solidale con il popolo del Sud Sudan fin dal 1994». Questa attenzione si specifica si è manifestata inizialmente con la costituzione del «Sudan Desk» nell'ambito del dipartimento di Giustizia e Pace presso la segreteria della Sacbc e in con la formazione del «Denis Hurley Peace Institute» un organismo associato all'episcopato che svolge un intenso lavoro per promuovere la pace in Sudan. Nel solo 2010 si sono svolte sei visite di solidarietà dei vescovi in Sudan.

Nuovi orizzonti libici. In fiamme a Tripoli gli edifici governativi mentre Bengasi sarebbe in mano ai ribelli. TUTTO IL DELIRIO ISLAMICO SOTTO EGIDA ONU USA UE BILDENBERG, PER ROVINARE IL GENERE UMANO. 22 febbraio 2011
Si rincorrono voci su una fuga di Muammar Gheddafi e di un colpo di Stato militare
Non si placa la rivolta in Libia nonostante la sanguinosa repressione messa in atto dal regime guidato da Muammar Gheddafi. Fonti diverse ma concordi parlano ormai di oltre trecento le vittime dall'inizio delle proteste una settimana fa e lo scenario è ormai quello di una guerra civile. La rivolta ha investito anche la capitale Tripoli dove nei giorni scorsi c'erano state manifestazioni filogovernative ma dove da ieri sono in atto scontri di piazza e questa mattina sono segnalati in fiamme edifici pubblici compresi il palazzo del Governo e la sede del Parlamento. Secondo l'emittente televisiva satellitare al Jazeera che cita fonti mediche in città solo oggi si sono contati oltre sessanta morti. Al Jazeera aggiunge che anche le forze dell'ordine si sono date a saccheggi di uffici e banche e che tutte la zona meridionale Jebal Nafusa è i mano ai ribelli.
Anche Bengasi sembra ormai nelle mani degli oppositori ai quali si sono uniti anche reparti militari dopo che ieri altre truppe avevano aperto il fuoco contro i manifestanti prima di essere costrette a lasciare la città. Sempre a Bengasi ma anche a Tripoli e in altre città c'è preoccupazione che la rivolta possa essere infiltrata da gruppi di matrice fondamentalista islamica già protagonisti in passato di violenze contro le minoranze cristiane. In città sono rimaste numerose religiose decise a continuare la loro opera di assistenza mentre viene segnalato che numerosi immigrati filippini hanno cercato rifugio nelle chiese.
Si rincorrono voci su una fuga di Muammar Gheddafi e di un possibile colpo di Stato militare. Il figlio dello stesso leader libico Seif al Islam ha smentito la circostanza dichiarando ieri sera, in un discorso televisivo di quaranta minuti durante il quale si erano udite diverse sparatorie in città, che il padre «sta guidando la lotta a Tripoli e vinceremo». Il figlio di Gheddafi ha altresì parlato di complotto esterno proponendo la convocazione di un'assemblea generale del popolo per fare insieme le riforme. Secondo Seif al Islam, che alcune fonti danno in contatto con esponenti dell'opposizione nel tentativo di avviare un dialogo, la Libia è vittima appunto di un complotto internazionale corre il rischio di una guerra civile di essere divisa in diversi emirati islamici di perdere il petrolio che assicura unità e benessere al Paese di tornare preda del colonialismo occidentale. Nei giorni scorsi il Governo di Tripoli aveva comunicato all'ambasciatore d'Ungheria Paese che ha la presidenza di turno dell'Unione europea che se questa non avesse smesso di appoggiare le rivolte popolari in Africa settentrionale la Libia avrebbe interrotto la cooperazione in materia di controllo dei flussi migratori.

L'alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Unione europea Catherine Ashton ha ribadito ieri che condanna la repressione contro i dimostranti pacifici e deplora la violenza e la morte di civili. In una dichiarazione diffusa dall'ufficio di Ashton si invitano le autorità libiche «a esercitare la moderazione e la calma e ad astenersi immediatamente dall'ulteriore uso della violenza contro dimostranti pacifici. La libertà di espressione e il diritto di riunirsi come stabilito dalla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici sono diritti umani e libertà di ogni essere umano e devono essere rispettati e protetti». La dichiarazione aggiunge che «le legittime aspirazioni e le richieste riformiste della popolazione devono essere prese in considerazione attraverso un dialogo aperto e significativo. L'Unione europea si aspetta inoltre la piena collaborazione da parte delle autorità nella protezione dei cittadini europei». Ulteriori prese di posizione europee sono attese dal Consiglio dei ministri degli Esteri riunito oggi a Bruxelles. Anche l'amministrazione statunitense segue con preoccupazione l'evolversi della situazione in Libia e chiede ufficialmente che sia posta fine «a ogni violenza contro i manifestanti pacifici» come ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato Philip Crowley. L'accelerazione degli avvenimenti minaccia comunque di cambiare la situazione nel giro di poche ore. Seif al Islam ha ribadito che «l'esercito ora ha il compito di riportare l'ordine con ogni mezzo». E ha aggiunto che «non è l'esercito egiziano o tunisino. Distruggeremo la sedizione e non cederemo un pollice del territorio libico». Anche in Marocco si segnalano disordini costati ieri la vita a cinque persone nella città di Al Hoceima.

Dalle rivolte arabe alla guerra in Mali. La crisi coinvolge tutti i Paesi del Sahel. TUTTO IL DELIRIO ISLAMICO SOTTO EGIDA ONU USA UE BILDENBERG, PER ROVINARE IL GENERE UMANO. 20 aprile 2012. La crisi in atto nel Mali è una delle prove più evidenti degli irrisolti problemi non solo del Paese ma dell'intera area dal Sahel. In questa luce si possono leggere infatti sia l'insurrezione nel nord dei tuareg del Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad (Mnla) incominciata il 17 gennaio sia la pressochè contemporanea concentrazione in quell'area di gruppi legati alla galassia del terrorismo internazionale di matrice fondamentalista islamica. L'insurrezione dell'Mnla che mira all'indipendenza delle regioni a popolazione tuareg ha avuto una tempistica in qualche modo legata alle crisi nordafricane del 2011.
Da un punto di vista militare in particolare è stato determinante il rientro in patria di miliziani tuareg pesantemente armati che avevano fatto parte delle forze di Gheddafi sconfitte dagli insorti libici appoggiati dalla Nato.
L'accresciuta porosità delle frontiere libiche e non solo seguita alle rivolte del 2011 nel Maghreb ha favorito anche gli spostamenti dei gruppi islamisti che in Mali sembrano intenzionati a riprodurre la situazione in Somalia dove combattenti non somali aderiscono da anni alle milizie di al Shabaab che guidano l'insurrezione contro il Governo del presidente Sharif Ahmed. Non a caso nel nord del Mali è segnalata la presenza di gruppi stranieri a partire da Al Qaeda per il Maghreb islamico e dal nigeriano Boko Haram. Un'implicita riprova di tale concentrazione è stata fornita il 17 aprile anche dalla liberazione alla frontiera tra Mali e Burkina Faso della turista italiana Maria Sandra Mariani rapita dall'Aqmi il 2 febbraio 2011 nel sud dell'Algeria.
Meno evidenti anche se non mancano commentatori che li ipotizzano sembrerebbero eventuali collegamenti con la situazione internazionale per quanto riguarda il colpo di Stato messo in atto il 22 marzo nella capitale Bamako da reparti militari che hanno rovesciato il presidente Amadou Toumani Touré ma che poi hanno accettato di avviare una transizione. Determinante è stata la pressione della Comunità economica dei Paesi dell'Africa occidentale (Ecowas) che avevano imposto sanzioni ai golpisti e minacciato un intervento armato.
Anche in questo caso peraltro la situazione resta fluida e incerta. Nonostante il consenso raggiunto tra civili e militari riuniti a Ouagadougou in Burkina Faso con i mediatori dell'Ecowas sul futuro politico e istituzionale del Mali non c'è ancora chiarezza. A cominciare dalla scelta del primo ministro di transizione. L'incarico è andato a Modibo Diarra presidente di Microsoft Africa che è stato nominato dal capo di Stato ad interim Diacoumba Traoré (l'ex presidente del Parlamento che aveva prestato giuramento il 12 aprile dopo l'intesa sottoscritta con l'Ecowas la settimana prima) ma è stato indicato dai militari golpisti guidati dal capitano Amadou Haya Sanogo.
La soluzione era prospettata nella dichiarazione conclusiva dell'incontro a Ouagadougou è considerata però da molti osservatori incompleta e frutto di un compromesso al ribasso. Questo anche perché la durata della transizione non viene precisata ma «sarà determinata dalla concertazione regionale tenendo conto del ripristino dell'integrità territoriale e della valutazione tecnica del processo elettorale».
In altre parole la transizione fino a elezioni generali in sostituzione di quelle inizialmente previste per il 29 aprile o sarà vincolata alla risoluzione della crisi del nord. Il che ad alcuni sembra una sorta di attenuante data dall'Ecowas al colpo di Stato militare che era stato giustificato proprio con l'incapacità del precedente Governo di fronteggiare l'insurrezione che in poche settimane aveva assunto il controllo del nord del Paese.

La clausola che tutti i membri della giunta militare e tutti gli esponenti del futuro Governo di transizione dalla candidatura alle prossime presidenziali potrebbe comunque essere ritenuta una garanzia per quanti temono che la posizione troppo morbida dell'Ecowas finisca per favorire un ritorno al potere dei militari.

La dichiarazione di Ouagadougou sollecita l'intera comunità internazionale a fornire un'assistenza umanitaria urgente alle popolazioni delle regioni settentrionali e a coinvolgersi per aiutare il Mali a ripristinare l'integrità territoriale. Ai gruppi armati che hanno preso il controllo dei tre principali centri (Gao Kidal e Timbuctu) viene chiesto di far cessare immediatamente ogni violenza.

Sui ribelli dell'Mnla e sui gruppi islamici pesa la minaccia di intervento armato dell'Ecowas tuttavia piccoli passi in avanti sulla strada del dialogo per scongiurare il ricorso alle armi sono stati compiuti negli ultimi giorni. A Nouakchott la capitale della Mauritania c'è stato un incontro tra una delegazione delle autorità di transizione di Bamako guidata da Tiébilé Dramé e una dell'Mnla. Le forze politiche maliane avevano chiesto al presidente mauritano Mohamed Ould Abdel Aziz contrario a un intervento militare e a quello del Burkina Faso Blaise Compaoré di attivarsi per «aprire quanto prima negoziati tra ribelli tuareg e islamici e le autorità di transizione».

Anche il movimento islamico maliano di Ansar Eddine si è detto disposto a dialogare con le autorità di Bamako. Ma le posizione dell'Mnla e quelle dei gruppi islamici compreso Ansar Eddine che è formato da tuareg restano distanti e tali da poter rallentare o persino bloccare i tentativi di dialogo. L'Mnla ha ribadito che negozierà «l'indipendenza dell'Azawad» (proponendo un assetto federale) solo «se la comunità internazionale accetta di portarsi garante» dell'applicazione futura di un eventuale accordo.

Gli islamici di Ansar Eddine invece sono contrari a dividere il Mali e soprattutto «respingono ogni mediazione occidentale nel dialogo intermaliano». Preferiscono seguire il canale dell'alto consiglio islamico del Mali che raggruppa tutte le associazioni musulmane nazionali. Proprio a tale organismo il gruppo ha consegnato quasi duecento militari liberati dopo essere stati fatti prigionieri nei combattimenti delle scorse settimane.

L'Africa dei pirati. Sempre più insicure le coste del continente. OVVIAMENTE, PER LA PIRATERIA CONCESSA DA USA 666. ALLA LEGA ARABA E L'INDIA (SUCCESSIVAMENTE) PER DIFENDERSI DALLA PIRATERIA CHE HA DOVUTO SUBIRE, SONO ATTIVAMENTE COINVOTE IN QUESTO TURPE COMMERCIO!
MA, ISLAMICI HANNO UNA ANTICA E GENETICA VOCAZIONE CON LA PIRATERIA!
04 ottobre 2011. La sfida della pirateria è una delle emergenze africane persistenti e anzi in crescita continua nonostante il dispiegamento di imponenti operazioni navali internazionali soprattutto nelle acque al largo della Somalia e nell'Oceano Indiano lungo cruciali rotte per le merci orientali verso l'Europa e verso il continente americano. A queste incominciano ad aggiungersi iniziative degli stessi Paesi africani. Se sul fronte del Corno d'Africa soprattutto in Somalia i Governi locali mostrano scarse capacità d'intervento qualcosa incomincia a muoversi invece sulla costa atlantica del continente dove la sicurezza della navigazione commerciale rischia di essere compromessa dall'azione dei pirati secondo quanto emerge dai rapporti dell'International Maritime Bureau.

La scorsa settimana per esempio hanno preso il mare dal porto di Cotonou la principale città del Benin le prime pattuglie congiunte di militari beninesi e nigeriani che a bordo di una flottiglia di sette imbarcazioni hanno incominciato a controllare il tratto di coste che si affacciano sul golfo di Guinea sempre più bersagliato dai pirati. L'iniziativa chiamata Operazione prosperità durerà per sei mesi durante i quali la marina militare del Benin dovrà organizzarsi per provvedere direttamente alla sorveglianza della sua stretta fascia costiera.

Il ministro degli Esteri del Benin Nassirou Bako Arifari in un intervento all'Assemblea generale dell'Onu ha denunciato «la nuova minaccia della pirateria marittima che con violenza ha colpito le nostre coste e le acque del Golfo di Guinea» parlandone come di una «vera piaga per la regione assieme al traffico di droga e falsi medicinali». Anche il presidente Thomas Boni Yayi ha più volte espresso timori per danni diretti all'economia beninese e per il rischio che il porto di Cotonou dal quale dipende il 90 per cento degli scambi commerciali con l'estero venga boicottato in caso di insicurezza marittima. Il Governo del Benin ha annunciato anche la prossima creazione di un centro di sorveglianza radar a Grand-Popo la località sudoccidentale al confine con il Togo per completare il dispositivo già operativo a Cotonou ma che controlla solo il tratto di costa confinante ad est con la Nigeria.
Quest'ultimo Paese primo produttore africano di petrolio vede da tempo le navi che trasportano greggio prese d'assalto dai pirati mentre dall'inizio dell'anno ben 19 attacchi sono stati sferrati a largo del Benin. Obiettivo del pattugliamento congiunto secondo il capo di stato maggiore delle forze navali beninesi Maxime Ahoyo è «bloccare ogni tentativo d'assalto delle navi» che spesso trasportano petrolio e carburante.
Se il fenomeno della pirateria almeno su vasta scala è relativamente recente nel Golfo di Guinea ben diversa è la situazione in Somalia e negli altri Paesi del Corno d'Africa dove gli assalti alle navi si sono moltiplicati in questi ultimi anni creando un giro di affari di milioni di dollari. La moderna pirateria su vasta scala comunque in Somalia ha almeno un ventennio. Negli anni 90 infatti il crollo della dittatura di Siad Barre e la scomparsa di ogni autorità statale in Somalia resero le acque del Paese una sorta di zona franca per tutti. I grandi pescherecci industriali, soprattutto giapponesi e sudcoreani ma anche occidentali, approfittarono della situazione e penetrarono impunemente nelle acque territoriali somale saccheggiandole e riducendo alla miseria i piccoli pescatori locali. Questi incominciarono così ad attaccare le navi straniere esigendo una specie di tassa che compensasse il loro mancato guadagno. A questo si aggiunse presto lo scarico di rifiuti tossici nelle acque e sulle coste somale approfittando dell'assenza di controlli e della complicità di clan locali e di gruppi armati. Alla fine questi comportamenti hanno avuto un salto di qualità e la pirateria da principio artigianale si è trasformata in un esercito ben armato e dotato di imbarcazioni velocissime. All'inizio le corti islamiche avevano cercato di opporsi nelle aree da loro controllate ma diverse fonti locali concordano nel riferire che ormai le milizie radicali islamiche si sono di fatto alleate con i clan somali che controllerebbero direttamente alcuni nuclei di pirati.

Nel 2008 il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha autorizzato le navi militari straniere ad intervenire. Al largo della Somalia incrociano da allora flotte che vedono impegnati i Paesi dell'Unione europea e della Nato ma anche Cina India e altri Stati che cercano di non far diventare la pirateria ancora più allarmante. Il risultato è finora tutt'altro che rilevante. L'Onu ha recensito 171 attacchi nel solo primo semestre del 2011 e nelle mani dei pirati ci sono tuttora una cinquantina di navi e oltre 500 ostaggi in massima parte marinai filippini thailandesi e pakistani che costituiscono la parte più rilevante dei lavoratori del mare una categoria tra le più esposte ai pericoli che accompagnano la globalizzazione dei commerci lungo i collegamenti vitali dell'economia mondiale.

La Somalia dei rifugiati. In drammatiche condizioni centocinquantamila persone nel campo di Adollo Ado nel sud dell'Etiopia. 29 aprile 2012. Varata dall'Unione africana una nuova strategia per fronteggiare le milizie di al Shabaab ISLAMICHE. Il popolo somalo è sempre più formato in parte rilevante da profughi. I rifugiati nel campo di Adollo Ado nel sud dell'Etiopia sono ormai oltre 150.000 secondo quanto riferito dall'alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr). «Quest'anno sono giunti 8.500 rifugiati. I nuovi arrivati dicono di temere le condizioni di insicurezza della Somalia altri dichiarano di aver paura del reclutamento e della coscrizione forzata da parte del gruppo ribelle di al Shabaab» ha detto ieri il portavoce dell'Unhcr Adrian Edwards specificando che ad Adollo Ado ogni settimana continuano ad arrivare centinaia di persone. Edwards ha poi riferito che le condizioni di vita nei campi in Etiopia e in Kenya (dove nella sola Dadaab ci sono oltre mezzo milione di somali la più alta concentrazione di rifugiati al mondo) sono molto peggiorate negli ultimi giorni a causa delle forti piogge che hanno provocato allagamenti e danneggiato centinaia di rifugi e strade oltre ad aver ostacolato l'assistenza ai rifugiati da parte delle agenzie umanitarie. Nel frattempo in territorio somalo si annuncia una nuova strategia dell'Amisom la missione dell'Unione africana nella quale di recente sono state integrate le forze kenyane che nei mesi scorsi avevano avviato una propria operazione militare. Dopo un vertice dell'Unione africana ad Addis Abeba l'inviato speciale dell'Onu in Somalia Augustine Mahiga ha precisato che i contingenti dell'Amisom presenti nella capitale Mogadiscio spingeranno i miliziani di al Shabaab verso sud mentre le truppe kenyane attaccheranno la parte meridionale. Mahiga ha espresso comunque stupore per la capacità militare dei ribelli e delle armi sofisticate di cui sono in possesso. Onu e Unione africana hanno anche elaborato una tabella di marcia politica che prevede la formazione di un nuovo Governo ed elezioni libere entro agosto. Secondo Mahiga «la prospettiva di pace in Somalia non è mai stata così reale».

Obama rivede gli aiuti al Cairo, perché lui è il sostenitore dello Jihadismo internazionale: QUESTA è LA AGENDA PER SOFFOCARE ISRAELE E RENDERE INEVITABILE LA GUERRA MONDIALE! La decisione presa all'indomani dei sanguinosi scontri che hanno segnato l'Egitto
12 luglio 2013. I sostenitori di Mursi annunciano una nuova manifestazione di protesta
Mentre la tensione nelle strade egiziane si fa sempre più alta con i sostenitori di Mursi che annunciano una grande manifestazione per domani venerdì gli Stati Uniti annunciano che rivedranno il loro sostegno economico al Cairo. Si fa dunque sempre più complessa la partita in Egitto con il premier nominato El Beblawi che sta cercando faticosamente di mettere in piedi un nuovo Governo. Il presidente statunitense Barack Obama ha ordinato una rivalutazione dei programmi d'aiuto americani per il Governo egiziano. «Considerati gli eventi della settimana scorsa il presidente invita i dipartimenti e le agenzie interessate a rivalutare la nostra assistenza al Governo egiziano» recita il comunicato del Pentagono. Il documento non cita esplicitamente la destituzione del presidente democraticamente eletto Mohamed Mursi da parte dell'esercito. La Casa Bianca valuta con attenzione la situazione ma per il momento, riferiscono fonti dell'Amministrazione citate dai media, non verrà interrotta la prevista fornitura all'Egitto di quattro aerei F-16. Tale fornitura fa parte di un accordo più ampio che include la consegna di venti di questi aerei da combattimento otto dei quali sono già arrivati in Egitto lo scorso gennaio.

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Per consolidare lo sviluppo nella Repubblica Democratica del Congo
Offrire un contributo perché le prossime elezioni nella Repubblica Democratica del Congo possano «rafforzare le fondamenta di una comunità protesa alla costruzione del bene comune ...
Atrocità contro i civili nel Nord Kivu
L'Ufficio congiunto per i Diritti umani delle Nazioni Unite ha denunciato una serie di atrocità contro i civili nel Nord Kivu una delle 11 province ...
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Allarme è stato espresso dall'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) per l'aumento e la crescente brutalità degli attacchi sferrati dal gruppo armato ugandese Lra ...
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In Siria le violenze non conoscono tregua
22 febbraio 2012
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Non conoscono tregua le violenze in Siria. Sono almeno dieci le persone uccise oggi a Homs nel quartiere di Bab Amro di nuovo sotto il fuoco intenso dell'artiglieria governativa. Lo riferiscono gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale che per il momento non sono in grado di fornire l'identità delle vittime. Le fonti affermano che tra le vittime ci sarebbero anche dei bambini ma non si conosce ancora l'esatto numero degli uccisi.